Il Broletto

Il Broletto si trova nella piazza Paolo VI ed è uno dei palazzi comunali lombardi più grandi, infatti misura 100 m per 75.
Oggi è sede degli uffici e del comune ed ospita alcuni locali della biblioteca Queriniana.

Non sappiamo il nome dell’architetto vero e proprio, ma i costruttori più importanti furono Bonaventura Medico e Giacomo della Porta.

Il nome gli derivò dal termine lombardo "brolo", cioè frutteto recinto, perché prima della costruzione nella zona vi erano orti e giardini. Qui si svolgeva anche il mercato e si tenevano le assemblee popolari; per questi motivi la costruzione fu ampliata a partire dal XII secolo.
Col passare dei secoli il palazzo fu ricostruito o distrutto, a seconda delle esigenze dei governatori.

Uno dei primi edifici innalzati
nel XIII secolo è la parte più
annerita che si trova sul lato
a fianco del Duomo Nuovo ed
è chiamata "Palatium Novus Maius".
Sulla piazza si affaccia
una struttura a capanna
con un balcone chiamato
"Loggia delle Grida"
sostenuto da delle figure
di pietra dovute a una
ricostruzione di questo
secolo.
Originariamente era usato
per leggere i proclami
e le decisioni
dei governanti al popolo.
Accanto a questa c’è la
"Torre del Pegol",
alta 54 metri,
realizzata in pietra e
caratterizzata dai merli,
aggiunti però in seguito
alla sua costruzione, e dalla pietra
bugnata (sporgente).
Era usata come torre comunale
o come campanile.
Accanto alla Torre
del Pegol
anticamente c’era
la "Chiesa di
S.Pietro in Dom"
della quale la torre
era il campanile;
ora al suo posto
si trova una delle
entrate principali
al Broletto. Nella parte
superiore ci sono
cinque finestre
con cornice
in cotto
come le cornici della
chiesa accanto, la chiesa di
S. Agostino, più volte
restaurata, che ha sulla
facciata un rosone,
affiancato da due teste
di leone in pietra.

Laboratorio didattico

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