Prof. Fabrizio Pennacchietti, Università di Torino

IL PURO E L'IMPURO NELLE RELIGIONI ABRAMITICHE

 

PER UNA DEFINIZIONE DI RELIGIONE

La religione è il credere - sostanziato di pensiero, emozione, volontà e azione - nell'esistenza di forze supernaturali, personali o impersonali, dalle quali l'uomo sente di dipendere, delle quali egli cerca di ottenere i favori e alle quali desidera elevarsi.                                          Helmuth von GLASENAPP (1891 - 1963)

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 ANTICO TESTAMENTO

Levitico XI, 1-47

(Regole relative al puro e all'impuro)

Animali terrestri:
(26) Riterrete immondo ogni animale che ha l'unghia, ma non divisa da fessura, e non rumina: chiunque li toccherà sarà immondo.
(4) il cammello, la lepre, il porco
Animali acquatici: né pinne né squame
Uccelli. Insetti alati

NUOVO TESTAMENTO

Matteo XV, 10-20

(Insegnamento sul puro e sull'impuro)

10 Poi riunita la folla disse: «Ascoltate e intendete! 11 Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo!». 12 Allora i discepoli gli si accostarono per dirgli: «Sai che i farisei si sono scandalizzati nel sentire queste parole?». ... 16 Ed egli rispose: «Anche voi siete ancora senza intelletto? 17 Non capite che tutto ciò che entra nella bocca passa nel ventre e va a finire nella fogna? 18 Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l'uomo. 19 Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie. 20 Queste sono le cose che rendono immondo l'uomo, ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende immondo l'uomo».

Atti degli Apostoli X, 9-28, XI, 2-18

(Pietro si reca a Cesaréa da un centurione romano e a Gerusalemme giustifica la sua condotta)
9 Il giorno dopo, mentre essi (i due servitori del centurione Cornelio di Cesarèa) erano per via e si avvicinavano alla città (di Giaffa), Pietro salì verso mezzogiorno sulla terrazza a pregare. 10 Gli venne fame e voleva prendere cibo. Ma mentre glielo preparavano, fa rapito in estasi. 11 Vide il cielo aperto e un oggetto che discendeva come una tovaglia grande, calata a terra per i quattro capi. 12 In essa c'era ogni sorta di quadrupedi e rettili della terra e uccelli del cielo. 13 Allora risuonò una voce che gli diceva: «Alzati, Pietro, uccidi e mangia!». 14 Ma Pietro rispose: «No davvero, Signore, poiché io non ho mai mangiato nulla di profano e di immondo». 15 E la voce di nuovo a lui: «Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo più profano». 16 Questo accadde per tre volte; poi d'un tratto quell'oggetto fu risollevato al cielo. 17 Mentre Pietro si domandava perplesso tra sé e sé che cosa significasse ciò che aveva visto, gli uomini inviati da Cornelio ... si fermarono all'ingresso ... 24 Il giorno dopo arrivò a Cesaréa ... 27 entrò e, trovate riunite molte persone, disse loro: «Voi sapete che non è lecito per un Giudeo unirsi o incontrarsi con persone di altra razza; ma Dio mi ha mostrato che non si deve dire profano o immondo nessun uomo. 28 Per questo sono venuto senza esitare quando mi avete mandato a chiamare» ... XI - 2 E quando Pietro salì a Gerusalemme, i circoncisi lo rimproveravano dicendo: «Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!» ... 18 All'udir questo si calmarono e cominciarono a glorificare Dio dicendo: «Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la vita!».

CORANO

Sura V - La sura della mensa

3 Vi son dunque proibiti gli animali morti, il sangue, la carne di porco, gli animali che son stati macellati senza l'invocazione dei nome di Dio, e quelli soffocati o uccisi a bastonate, o scapicollati o ammazzati a cornate e quelli in parte divorati da fiere, a meno che voi non li abbiate finiti sgozzati, e quelli sacrificati sugli altari idolatrici ...

145 Dì: “Io non trovo in quel che m'è stato rivelato nessuna cosa proibita a un gustante che voglia gustarla, eccetto bestie morte, sangue versato, o carne di porco (ché questo è sozzura) o abominio su cui sia stato invocato altro nome che quello di Dio. Quanto però a chi vi è costretto, senza provarne desiderio e senza intenzione di peccare, ebbene il tuo Signore è misericordioso e indulgente".
146 Ai Giudei avevamo proibito tutti gli animali aventi unghia non spaccata, e dei bovi e dei montoni avevamo proibito loro il grasso salvo quello della schiena e dei visceri e quello misto ad ossa. Questo facemmo in punizione pel loro prevaricare. In verità Noi siamo sinceri.