Prof. Vincenzo Pace, Università di Padova

 

 

Il fondamentalismo. Inquadramento storico concettuale.

Il termine fondamentalismo andrebbe coniugato al plurale in “fondamentalismi” dal momento che ne esistono differenti versioni quanti sono i contesti culturali e religiosi al cui interno nascono i singoli movimenti. Sia nel cristianesimo che nell’ebraismo che nell’islamismo ci sono molteplici esempi di questi gruppi: ciò che li accomuna è la volontà di fare della religione il vincolo unico che tiene unita la comunità. Se lo stato moderno si fa garante di una “regola giusta” che permette alle altre regole di esistere senza sovrastare una sull’altra, i fondamentalismi, al contrario, cercano di ricostruire legami sulla base di una fede religiosa, di una sola verità che non ammette confronti con altre posizioni e che deve essere resa visibile a tutti con la costruzione di “cittadelle della fede”. Pertanto, scopo di questi movimenti, che hanno un peso sia sociale che politico che religioso, è quello di redimere la politica.
Per completare la panoramica introduttiva, andrebbero distinti dal fondamentalismo, il conservatorismo - rappresenta un’ideologia che vuole difendere l’influenza sociale della religione dal rischio di perdersi; il tradizionalismo – teso a fare in modo che la linea di credenza consolidata non sia modificata; l’integrismo cattolico – per il quale l’identità e ogni aspetto dell’esistenza vengono disciplinati sulla dottrina della Chiesa. 

(benfa)