Prof. Massimo Raveri, Università Ca’ Foscari di Venezia

Buddhismo e identità asiatica. Il caso del Giappone.
 

 

Caratteristico dell'esperienza religiosa giapponese - secondo Massimo Raveri - è un ragionare che privilegia l'includere più che l'escludere, un ragionare cioè propenso a scoprire analogie, a sentire assonanze, che gioca con continui richiami simbolici, che coglie nell'ambiguità una chiarezza e una profondità spesso fuggita alla cultura occidentale; e il fatto che ancora oggi in Giappone un individuo creda in diverse fedi e pratichi diversi culti contemporaneamente è indice dell'esistenza di un sofisticato sistema combinatorio, ideologicamente coerente, di pratiche cultuali e di tradizioni religiose diverse.
Attraverso il richiamo alle vicende storiche  tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, Massimo Raveri ha messo in luce le dinamiche culturali attraverso le quali si sono date in Giappone diverse interpretazioni del buddhismo, in funzione della costruzione "mitica" di una identità giapponese in grado di confrontarsi con l'Occidente. Ha inoltre portato la riflessione sui meccanismi attraverso i quali il buddhismo, che pure sembra fondarsi su una concezione universalista e di pace,  abbia potuto in Giappone non solo entrare in rapporto col nazionalismo, ma addirittura partecipare a violenza e guerra. (sis)