Roberta Lanfredini

 L’APPROCCIO ANALITICO AL PROBLEMA DELLA CONOSCENZA

 

ABSTRACT:

 Che cosa significa conoscere qualcosa? 

Questa domanda cruciale per l’intera filosofia, si articola in due sotto-questioni fondamentali:

a)      quali sono le condizioni che rendono un atto conoscitivo?;

b)      qual è l’oggetto della conoscenza?

Tenteremo un’analisi filosofica di entrambi i problemi facendo perno su quella definizione di conoscenza che è divenuta ormai un luogo comune all’interno della filosofia analitica, stando alla quale conoscere significa avere una credenza vera e giustificata.

Stando a tale definizione, l’elemento che costituisce condizione non solo necessaria ma anche sufficiente per la autentica conoscenza è la nozione di giustificazione.

E’ proprio sulla base della definizione tecnica che diamo del concetto di giustificazione, infatti, che si articolano quelle distinzioni concettuali che caratterizzano in modo essenziale il lavoro svolto dal filosofo della conoscenza: la distinzione fra fondazionalismo e anti-fondazionalismo; la distinzione fra empirismo e razionalismo; la distinzione fra dogmatismo e scetticismo; la distinzione fra esternalismo e internalismo e fra realismo e anti-realismo.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:

-  Robert Audi, Epistemology. A contemporary introduction to the theory of knowledge, New York and London, Routledge, 1997.

-  Jonathan Dancy, An Introduction to Contemporary Epistemology, Oxford, Blackwell, 1985.

- Alan Musgrave, Senso comune, scienza e scetticismo. Una introduzione storica alla teoria della conoscenza, Milano, Raffaello Cortina Editore, 1995.

- Paolo Parrini,  Sapere e interpretare. Per una filosofia e un’oggettività senza fondamenti, Milano, Guerini e Associati, 2002.

-  Giulio Preti, Lo scetticismo e il problema della conoscenza, “Rivista critica di storia della filosofia”, 29, 1974. 

-  Moritz Schlick, Forma e contenuto, Milano, Boringhieri, 1987.

-  Nicla Vassallo, Teoria della conoscenza, Bari, Laterza, 2003.