Ennio e Catone
Nel periodo dellAlta e Media Repubblica emerge la figura di Ennio che, negli "Annales", non elogia solo le virtù belliche, ma anche le virtù di pace: la saggezza, la moderazione, il saper pensare e parlare.
La guerra si lega nel pensiero di Catone al sentimento della giustizia: "come un contadino ha diritto al suo campo, così ogni popolo ha diritto di conservare ciò che gli appartiene; esso ha il dovere di difenderlo anche con le armi". Egli detesta la guerra fine a se stessa: la giustificazione di questo atteggiamento è individuabile nel temperamento delluomo amante della campagna, che sa quanta fatica costi il suo lento maturare. Egli è consapevole del fatto che una guerra ingiusta può risvegliare esclusivamente la cupidigia e la corruzione dei costumi; inoltre, la odia anche per le devastazioni e le rovine che portano angoscia e dolore.