L'età imperiale

Lucano

Lucano affronta il tema della guerra proponendola in tutta la sua realtà storica e presentandone le nefaste conseguenze sulla storia successiva.
Nel proemio della "Pharsalia" sembra possibile interpretare la comparsa di Nerone come una sorta di compensazione per le sciagure provocate dal conflitto sociale.

Silio Italico

L’opera "Punica" di Silio Italico è il più lungo epos storico latino a noi giunto. La descrizione delle gesta e del valore di un eroe in battaglia, di cui vengono celebrati i tratti quasi sovrumani e, comunque, moralmente esemplari, si indica col termine "aristia".
Nell’opera traspare come per Silio la guerra sia legittima e necessaria per raggiungere la gloria. Infatti, l’impulso fondamentale dell’opera è la volontà di Giove di imporre ai romani una durissima prova. Incalzato da Venere, protettrice tradizionale dei discendenti di Troia, egli spiega le ragioni dell’imminente conflitto: la stirpe romana non corre il rischio di estinguersi, ma fornendo prove di valore deve dimostrare di essere degna di aspirare al dominio di altri popoli; alla luce di questo assunto anche le terribili sconfitte che seguiranno troveranno una superiore giustificazione.

Tacito

 Vivendo nell’epoca imperiale, Tacito è l’espressione del forte desiderio e bisogno di pace della società romana. Nell’opera "Germania", insistendo sull’indomita forza e sul valore guerriero dei germani, più che tesserne un elogio, Tacito ha probabilmente inteso sottolineare la loro pericolosità per l’impero. La debolezza e la frivolezza della società romana dovevano allarmare lo storico senatore che allora muoveva i suoi primi passi: i germani, forti, liberi e numerosi, potevano rappresentare una seria minaccia per un sistema politico basato sul servilismo e la corruzione.

Tacito è convinto che solo il principato sia in grado di garantire la pace, la fedeltà degli eserciti e la coesione dell’impero. Già il proemio della "Historia", accennando all’ascesa di Augusto, sottolinea come dopo la battaglia di Azio la concentrazione del potere nelle mani di una sola persona si rivelò indispensabile per il mantenimento della pace. Pertanto, Tacito addita l’unica soluzione praticabile nel principato "moderato" degli imperatori d’adozione.

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