Figure della filosofia del Novecento:
Gottlob Frege, Martin Heidegger, Ludwig Wittgenstein, John Rawls.

Dibattito.

Temi e interventi.

 

Prof. Arrigo Trevisani (Trieste):
1. Confronto tra i tre regni di Frege e i tre mondi di Popper.
2. Sulla corrispondenza fra alcuni concetti utilizzati da Heidegger in Essere e tempo e le categorie fondamentali della filosofia pratica di Aristotele.
3. Il concetto di gioco in Wittgenstein a quale delle varie accezioni di gioco può essere accostato?

 

 

Prof. Dino Jajani (Camerino):
a. La teoria dell'interpretazione giuridica di E. Betti può essere considerata una deriva dell'interpretazione del pensiero di Heidegger o può assurgere alla dignità di interpretazione filosofica? b. E tra Betti e Gadamer quale interpretazione può essere considerata filosofica? c. Si trovano nella formazione di Heidegger suggestioni provenienti da culture diverse da quella occidentale?

 

Giovanni Zanotti (studente della SNS):
1. Heidegger e la differenza tra spiegazione e comprensione.
2. a. Come interpretare la metafilosofia di Wittgenstein? b.Sulla vicinanza tra Wittgenstein e la filosofia analitica. c.Dubbi sulla presenza di una epistemologia in Wittgenstein.
 

 

 

Prof. Franco Sarcinelli (Milano):
1.a. Sulle differenze tra Frege e Austin. b.Il modo di intendere il rapporto tra pensiero e linguaggio è il punto di differenza fondamentale tra Frege e Husserl ?
3. Il concetto husserliano di mondo della vita si può considerare una risonanza del pensiero di Heidegger su Husserl?

 

Prof. Cosimo Franco Manni (Brescia):
1.Sulla definizione che Frege dà di obiettivo come ciò che è esprimibile a parole.
2. Sulla presenza di una riflessione di Wittgenstein sulla psicologia.
3. Basi odierne dell'oggettivismo morale.

 

 

 

Prof. Paolo Guidera (Verbania):
Analitico e sintetico in Frege.

 

 

Prof. Guido De Palma (Verona):
Rilevanza della distinzione tra spiegazione e comprensione nelle scuole psichiatriche di derivazione heideggeriana.

 

 

Prof. Giulio Bianchi (Belluno):
1. A proposito della controllabilità dell'enunciato "l'essere è verità".
2. Il sistema teorico di Rawls è in grado di difendere efficacemente i diritti umani, ma lascia aperto il problema dell'inclusione dei soggetti nell'ambito dell'umano.

Prof. Franco Bertini (La Spezia):
1. Il problema che Heidegger produce nei confronti della filosofia in generale non è quello che la filosofia finisca per morire?
2. Come si concilia in Rawls la presunta capacità dei contraenti di agire moralmente con il "velo di ignoranza"? E, dato il "velo di ignoranza", come si giustificano i due principi di libertà e di giustizia, che dovrebbero essere i fondamenti del contratto ?

 

 

 

 

Prof. ssa Francesca Del Santo (La Spezia):
1. Diverso modo di trattare il mentale in Frege e in Wittgenstein.
2. Quanto può reggere la concezione dell'oggettività come intersoggettività di Rawls rispetto alla problematica del "perdente radicale", o di colui che ha rinunciato all'esercizio della ragionevolezza?