PIAZZA della LOGGIA

 

In Piazza Loggia, simbolo della cittā di Brescia, sono situati il Palazzo della Loggia, i Monti di Pietā e la Torre dell'orologio.

Il Palazzo della Loggia fu costruito nel 1433 con marmo bresciano e pietre romane. Il piano inferiore presenta 9 campate; il piano superiore esternamente si presenta con 3 finestre frontali che si affacciano su una balconata. La cupola che vediamo č una copia di quella originale che fu distrutta da un incendio.

Il palazzo, che inizialmente fu costruito per ospitare gli uffici dei cancellieri, oggi č sede lavorativa del sindaco e qui si svolgono i consigli comunali.

 

Tra il 1484 e il 1489 fu eretto il Monte Vecchio di Pietā, un palazzo che centralmente presenta un portico costituito da due archi e da una fila centrale di colonne e nella parte superiore una loggetta con 7 piccoli archi e un balconcino.

Questo monumento fu
realizzato utilizzando,
durante la sua costruzione,
antiche lapidi romane e
lastre di marmo
rinvenute durante
alcuni scavi per la
creazione di un
magazzino del sale.

Successivamente fu eretto anche il Monte Nuovo di Pietā, situato a fianco del Vecchio.

 

 

Di fronte al Palazzo della Loggia furono costruiti i portici e fu anche innalzato un arco con una torretta, sulla quale nel 1546 fu situato un orologio che, oltre a segnare le ore, indica le fasi lunari e i segni zodiacali.

Ai 4 angoli dell'orologio ci
sono 4 angioletti in rame
dorato, che rappresentano i
venti; le ore sono scandite dal
movimento di 2 statue in bronzo,
dette i "macc de le ure",
che battono il loro martello
sulla campana
posta in cima all'orologio.

Sotto la Torre dell'Orologio, vicino ad una delle colonne dei portici, c'č una Stele che ricorda le vittime di una strage avvenuta il 28 maggio 1974, durante lo svolgimento di una manifestazione antifascista.

 

La giustizia non ha ancora fatto piena luce su questo episodio, che ha rappresentato una tragedia per la cittā e che resta indelebilmente legato all'immagine di Piazza della Loggia. "Possiamo ancora avere qualche speranza che non rimanga il luogo della memoria offesa, avvilita e tradita? " (Norberto Bobbio).

 

 

Laboratorio didattico

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