Tavola rotonda La bioetica, la procreazione assistita e l'ingegneria genetica.

Simone Pollo*,  Master di Etica pratica e bioetica

 

La rivoluzione riproduttiva ha aperto possibilità di intervento e di scelta, che - ha ricordato Simone Pollo - sono state bollate da certuni come potenzialmente eugenetiche. Ad esempio Habermas, ne Il futuro della natura umana. I rischi di una genetica liberale, ha sostenuto che ogni forma di intervento genetico migliorativo costituisce una violazione del "diritto al caso" della persona che verrà al mondo, e quindi una violazione della libertà, in quanto si è liberi perché uguali davanti al caso.
Per criticare le concezioni secondo le quali la natura sarebbe la custode dei diritti di chi nasce, Simone Pollo ha avanzato tre argomenti.
Ha anzitutto fatto notare come coloro che concepiscono la natura come custode utilizzino il concetto di natura in modo plurale e variegato, considerando la natura come garanzia dell'incertezza quando pensano alle nascite umane, e come garanzia della certezza quando si oppongono agli OGM.
Ha poi sostenuto che "lasciare che la natura faccia il suo corso" appare contrario all'idea di responsabilità morale, in quanto il concetto di responsabilità è connesso all'intervento. 
Ha infine evidenziato l'incompatibilità tra logica della natura e logica dei diritti, in quanto i diritti nelle nostre società implicano che si  mettano le persone nelle condizioni migliori per progredire, che si proteggano le persone, che si diano loro delle opportunità per essere più felici. (sis)

* Autore di:
- Scegliere chi nasce. L'etica della riproduzione umana fra libertà e responsabilità, Guerini e Associati, 2003
- La morale della natura, Laterza, 2008