IL MONASTERO di SANTA GIULIA

Il monastero di San Salvatore e di Santa Giulia si trova a Brescia in via Dei Musei.

Inizialmente era chiamato monastero di San Salvatore e fu fondato da Desiderio e dalla moglie Ansa, due sovrani longobardi, per la figlia Anselperga, che diventerà la prima badessa, cioè la prima direttrice. Fu costruito in sei anni: tra il 753 e il 759 in un luogo in cui un tempo sorgeva una domus romana.

Alcuni anni dopo furono portate all'interno del monastero le reliquie - che sono piccoli frammenti del corpo o della veste di un santo - di Santa Giulia.

Il monastero fu ampliato in diverse fasi, fino al Rinascimento.

Tra il 1000 e il 1300 furono
aggiunti al monastero altri
edifici: il Tiburio di Santa
Maria in Solario
(una specie di tetto che
copre la cupola)
e il campanile di San
Salvatore.

Nel 1400 venne costruito, addossato alla facciata di San Salvatore, il Coro delle monache, cioè un edificio dove si riunivano le suore per ascoltare la messa senza rompere la clausura.
Dunque la facciata di San Salvatore non è più
visibile.

La chiesa di Santa Giulia fu
costruita nel 1593
dall'architetto Tedeschini.
Questa chiesa copre la facciata
del Coro delle monache.

Nel monastero, oltre a questi edifici (Basilica di San Salvatore, Tiburio di Santa Maria in Solario, Campanile di San Salvatore, Coro delle monache. Chiesa di Santa Giulia), ci sono tre chiostri.

 

Oggi il complesso di Santa Giulia non è più abitato da suore, ma è usato come museo,
perché in esso si è stratificata, ed è visibile, la storia della città dall'era del bronzo
al Rinascimento.

 

Laboratorio didattico

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