IL TEMPIO CAPITOLINO E LA PIAZZA DEL FORO

Al centro della città di Brescia sono visibili i resti della Piazza del Foro e del Tempio Capitolino.

In quella che ancora oggi si
chiama Piazza del Foro, che risale
al periodo in cui comandavano
gli imperatori Flavi (dal 69 al
96 d.c.) ed era in epoca romana
il luogo di ritrovo per i
commercianti e artigiani che
scambiavano le loro merci,
s’incrociavano
perpendicolarmente
le due vie principali della città:
il decumanus maximus - da est a
ovest - ora via dei Musei,
e il cardus - da nord a sud -
ora via Agostino Gallo.
Queste strade romane si trovano
ad un livello inferiore rispetto
alle strade attuali.

Oggi su questa Piazza
sorgono vari edifici
e il Palazzo Martinengo,
sotto il quale vi sono resti
di una bottega romana.

A nord della Piazza vi è il Tempio Capitolino, che fu eretto nel 73 d.C. dall’imperatore Vespasiano sopra il Santuario Repubblicano del I sec. a.C.

Il Tempio era destinato alla venerazione degli dei Giove, Giunone, Minerva: - la Triade Capitolina - da cui deriva il nome del Tempio.
E’ possibile entrare nel Tempio tramite due rampe di scale.
La seconda rampa conduce alla facciata del Tempio, costituita da sei colonne scanalate (cioè rigate) e capitelli corinzi, delle quali ne sono state ricostruite solo quattro.
Infatti si può notare che le colonne sono costituite da parti bianche, in marmo - le parti originali - e da parti più scure, di mattoni - che sono quelle ricostruite.
Distanziata dalle 4 colonne della facciata c’è l’unica colonna rimasta intatta, ed
è per questo tutta bianca.

Sul Frontone - la parte triangolare posta sopra le colonne - del quale è visibile oggi soltanto una parte, c’è la scritta dedicata al suo fondatore, l’imperatore Vespasiano.

Infine il Tempio si suddivide in 3 celle, ciascuna delle quali dedicata ad una delle tre divinità.

I resti di Brescia romana, sotterrati dai detriti e dalle frane precipitate dal colle Cidneo, furono ritrovati grazie all’unica colonna rimasta intatta.
Infatti nel 1800, nel giardino di una casa, sporgeva appena dal terreno un pezzo di colonna, per cui il Comune un giorno decise di scavare: scava e scava, vennero alla luce i resti di una città romana.

Il cuore di Brescia romana era formato dal Tempio, dalla Piazza e da un teatro, situato vicino al Tempio.

 

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